L’astuzia delle scimmie: il nome sorprendentemente appropriato per un gruppo di primati

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Le scimmie, tra gli animali più intelligenti della Terra, mostrano comportamenti sociali complessi e condividono una stretta relazione evolutiva con gli esseri umani. Ma come si chiama un gruppo di queste straordinarie creature? La risposta, intrisa di storia linguistica, è molto più intrigante di una semplice “truppa”.

Le origini dell'”astuzia”

Il nome collettivo per le scimmie è “astuzia”, un termine derivato dalla parola inglese antico “astuto”, che una volta significava “malvagio” o “dispettoso”. Nel corso del tempo, si è evoluto per descrivere intelligenza e astuzia, rendendolo un descrittore sorprendentemente adatto per le scimmie note per le loro capacità di risoluzione dei problemi.

Questa convenzione di denominazione poetica non è esclusiva delle scimmie. Molti nomi di gruppi di animali hanno avuto origine nel XV secolo, documentati in testi come la poesia di Chaucer e Il libro di Saint Albans. Quest’epoca prediligeva un linguaggio evocativo, dandoci un “assassinio di corvi”, un “orgoglio di leoni” e una “astuzia di scimmie”.

Utilizzo moderno e terminologia tradizionale

Mentre “astuzia” rimane il termine tradizionale, “truppa” è spesso usata nelle conversazioni moderne, in particolare quando si parla di scimpanzé o gorilla. Questo uso casuale può sovrapporsi alla terminologia delle scimmie, causando occasionalmente confusione, ma è generalmente accettato nel linguaggio quotidiano.

Possono essere applicati anche altri termini come “banda” o “famiglia”, a seconda della specie e della sua struttura sociale. Ad esempio, gli oranghi sono tipicamente solitari, mentre i gorilla vivono in gruppi familiari stabili guidati da un maschio dominante.

Perché i nomi collettivi sono importanti

Questi nomi collettivi non sono solo stranezze linguistiche; rivelano come gli esseri umani percepiscono il mondo animale. Alcuni termini descrivono il comportamento (“mormorio degli storni”, “bancone dei fenicotteri”), altri attingono dal folklore (“cattiveria dei corvi”), e alcuni emergono semplicemente da giochi di parole creativi.

Considera questi esempi:

  • Un affare di furetti
  • Un crogiolo di coccodrilli
  • Un raduno di pavoni
  • Una colonia di formiche
  • Un banco di pesci

L’espressione “un’astuzia da scimmie” suggerisce il rispetto per la loro intelligenza, una qualità che spesso riconosciamo in noi stessi.

L’intelligenza dietro il nome

In natura, le scimmie formano gruppi sociali per migliorare la sopravvivenza: trovare cibo, proteggersi dai predatori e allevare i piccoli. Questi gruppi mostrano comportamenti avanzati come la cura, l’insegnamento e la cooperazione.

Le scimmie mostrano empatia, capacità di risoluzione dei problemi e persino abilità linguistiche di base, rendendo l'”astuzia” un riconoscimento appropriato della loro complessità cognitiva. Mentre il discorso scientifico moderno favorisce termini più utilitaristici come “gregge” o “gruppo”, il linguaggio tradizionale mantiene un significato culturale.

In definitiva, il termine “astuzia delle scimmie” ci ricorda che il modo in cui diamo nomi agli animali riflette la nostra fascinazione di lunga data per il mondo naturale, e spesso le nostre proiezioni antropomorfiche su di esso.

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